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REPORT dell'Happening "With a little help from my friends" LIVE@DIFUORI, 7 settembre 2024

Quattro splendidi artisti, quattro luoghi di una bellezza naturale davvero incredibile, quattro performance di una sensibilità rara e di un calore unico e, a coronamento di tutto questo, un gruppo numeroso di amici da ogni dove, per far vivere un nostro sogno rimasto per lunghi anni chiuso nel cassetto

“Splendida idea, quella di ierisera! Serata perfetta!” – “A voi un immenso grazie con tutto il mio cuore per la vostra creatività, generosità e il vostro Amore per la musica,  gli artisti e noi” – “Una serata generosa di cultura, amicizia e solidarietà, grazie dal cuore.” – “Buongiorno, mi sono svegliato con in mente le ore trascorse insieme...non ho che ringraziarvi per creare una energia passante che accarezza ogni anima.” – “Vi ringraziamo della bella serata e del buonissimo farro con fagioli.” – “Le vostre iniziative sono piene di puro desiderio di creare amicizia, scambio e creatività.” – “Niente di quello che avete condiviso con noi stasera (dal cibo, alla musica, ai racconti...) era scontato, ma anzi è stato prezioso.”, ecc….


Questi, alcuni dei commenti arrivati per telefono all’indomani dell’evento del 7 settembre scorso. Ricordate? L’avevamo intitolato “With a little help from my friends” ed è stato pensato fin da subito, e poi realizzato, completamente “al buio”. Nessuno degli amici che avrebbero prenotato la loro partecipazione alla serata avrebbe dovuto conoscere i nomi degli artisti dichiaratisi fin da subito disponibili alla nostra scommessa.


Si richiedeva un vero e proprio atto di fiducia illimitata. Sì, va bene, ci sarebbe stato da fare qualche centinaio di metri di sentiero nel verde più immacolato, da scoprire qualche angolo di mondo davvero magico, un coro di anime che sarebbe dovuto entrare, forse, in armonia con l’universo. Niente di che.


Gli artisti sono dislocati saggiamente in quattro avamposti della Bellezza nella natura, la sintonia di cuori ormai è avviata, e dalle note di una slide-guitar e di un mandolino resofonico, quello di ANDREA G. TAZZINI, partono, uno dietro l’altro, un gran bel giro di Blues, “I’m so glad” di Skip James (1931), e a seguire una sentitissima “Anche al mi’ marito tocca andare”, inveterato inno alla resistenza antimilitarista. E così fioccano i primi sentitissimi applausi. Bravo Andrea!


Secondo posto magico, all’incrocio tra liane e grotte profonde; ad accoglierci, una performance originale, tra filosofia, spoken-words e affabulazione, proposta da una credibilissima e seguitissima TIZIANA PICCINELLI. Oggetto: un'esauriente dissertazione su Baruch Spinoza (1632-1677) e il senso della Natura e del Divino in noi e fuori di noi. Yeah!


La terza tappa ci porta ora nei pressi di una barca (che ci farà in un bosco?) rovesciata, ed è lì che ci attendono un organetto e la voce di un “pirata” del cuore, anzi, “due pirati”, perché, ad accompagnare BERNARD BLAQUE, torna l’avvenente Tiziana Piccinelli a dar sostegno e ritmo a “La triste vie du matelot”, vecchia ballata bretone, che narra di marinai, bettole e vite passate su navigli d’ogni genere. A seguire, un’allegra valse, anche questa bretone, che ci dà modo di partecipare, battendo a tempo le mani, rallegrando tutti, ormai un'unica famiglia di sorridenti e affiatati amici e compagnons.


Il quarto atto, l’atto finale, quello che dovrà tracciare un segno di continuità tra il prima e il dopo, si svolge invece nei pressi di una casa abbandonata e diroccata da cui escono le note di campanellini nelle mani di una charmante saltimbanca e chanteuse, ELENA VERRI, che ci propone dapprima un brillante divertissement tra cabaret e burlesque, “La diva de l’Empire” di Erik Satie, e, a seguire, due brani a loro modo eccentrici quanto evocativi, l’aria “Se l’aura spira” di Girolamo Frescobaldi (1630) e l’eterea “Si dolce tormento” di Claudio Monteverdi (1624).


Una meraviglia dietro l’altra.


Ma è tempo di fare a ritroso i nostri passi. Pacche sulle spalle, un’aria che si fa leggermente più fresca, ma con la gioia, meglio la felicità, di aver vissuto qualcosa di veramente unico e fantastico.


Si torna al vero DIFUORI, questa volta, ormai meno “secret stage” di quello appena attraversato, dove, ad aspettarci ci saranno i “piaceri cucinati” a chiudere degnamente una serata straordinaria che…e, mannaggia, chi se l’aspettava?...si arricchirà dello splendere in cielo di fuochi d’artificio lanciati sul mare.


E non abbiamo detto delle decine di proposte di “darci una mano” per portare i piatti, per togliere le sedie, per rimettere tutto a posto! No, siamo al settimo cielo! Siamo ebbri, leggeri, ci siamo fatti davvero famiglia, ci siamo scoperti innocenti e neonati di fronte agli eventi accaduti; abbiamo, tutti insieme, creato un modo di stare vicini con i nostri corpi e con il cuore, di scambiarci passioni e appetiti, senza alcuna remora, paura o timidezza.


E soprattutto siamo riusciti a porre, questa volta, e sul serio, una parola definitiva alla nascita di un’autentica Cultura dal basso, senza gerarchie e presenzialismi, che si è nutrita e crescerà nella Bellezza e nell’Armonia.


Grazie a tutti gli artisti e artiste che ci hanno regalato il loro prezioso contributo performativo: Elena, Tiziana, Andrea e Bernard (in ordine alfabetico),

a Piera per i suoi  “piaceri cucinati”,

a Marco per l’accoglienza, ai tanti e tante amici e amiche che hanno accettato la nostra sfida, e un grazie particolare a quell* che si sono fatti anche un bel po’ di chilometri di strada in macchina (da Sarzana, Livorno, Lucca…) per non mancare quest’appuntamento.


Insomma, che dire al chiudersi di questa esperienza? Nient’altro che tutti voi, artisti e amici, ci avete regalato un sogno che, per una notte, una sola ma per noi preziosissima notte, si è realizzato. Come potremo mai dimenticarlo?


Grazie di cuore, e alla prossima!


...e per finire

IL VIDEO 

con le immagini e le riprese inviateci dai nostri amici Anna, Giulia, Letizia, Patricia, Piera, Andrea, Arthur e Marco



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