
DIFUORI The Real Secret Stage
4 giu 2026
ANDREA GARIBALDI - piano-solo recital "La Frontiera". Uno sguardo sempre profondo e anarchicamente non ingabbiato in alcun tipo di convenzioni
Viaggiare di notte con un unico punto di luce puntato sulla tastiera di un piano, le luci delle cittร di mare laggiรน sullo sfondo, e abbracciati dai rami del grande leccio.
Ecco, questo potrebbe essere il succo condensato di questa gran bella serata, quella che ha visto come protagonisti ANDREA GARIBALDI e la sua musica, qui dal vivo al DIFUORI.
Ma dobbiamo e vogliamo raccontarvi di piรน, e allora restate lรฌ un attimo in piรน....
Comodamente seduti sotto le fronde del nostro giardino, luci spente, il buio del bosco attorno, il mare con le sue luci rivierasche laggiรน lontano a far da specchio e un unico โfaro-lanternaโ, una povera ma provvidenziale, normalissima lampada puntata sulle mani di Andrea Garibaldi, e siamo stati rapiti fin dalle prime note in un vortice di sensazioni che sapeva ben sfruttare, come fil-rouge e perfetto spirito-guida, gli accordi e i solismi del pianoforte.
La musica di Andrea รจ indissolubilmente la magica e giusta colonna sonora per i suoi racconti, a partire dai titoli delle sue composizioni, cosรฌ evocativi di una vita davvero vissuta al limite dellโestasi.
Ed รจ cosรฌ che quelle note ci hanno trasportato in una villa misteriosa delle Silerchie, chiusa da un grande cancello, invalicabile, che custodiva, senza poterlo neanche immaginare, un tesoro fatto di una marea impetuosa di libri, una vera e propria teca preziosa da dove si poteva guardare il mondo solo scorrendo le pagine scritte.
Andrea ci ha poi raccontato di quanto tempo impiega una cantante a prepararsi per uno spettacolo, il tempo che serve per poter comporre Chez Mini.
Ci ha condotto per mano in una notte siciliana e ci ha fatto attraversare La Frontiera, quella sempre mobile e mai certa, cosรฌ ben messa a fuoco da un prematuramente scomparso e amato Alessandro Leogrande.
Ci ha riportato alla memoria Elsa Morante e il suo capolavoro La Storia.
Lo sguardo musicale di Andrea non รจ mai banale, รจ profondo e anarchicamente non ingabbiato in alcun tipo di convenzioni.
ร stato bello ascoltarlo e perdersi nel buio luminoso della notte.
ร stato bello farlo in compagnia degli amici e delle amiche che come ogni volta rinnovano la magia delle serate al DIFUORI, con attenzione, emozione e gentilezza.
Grazie
IL VIDEO Live@DIFUORI, 1 giugno 2026
APPENDICE
Durante la serata, come a partire da quest'anno abbiamo previsto, c'รจ stato un tuffo-extra ad introduzione della serata ufficiale; ogni nostro evento infatti, quest'anno, prevederร dei tuffi estemporanei che saranno eseguiti in discipline sempre a noi care e che speriamo potranno dare un valore aggiunto alla serata in programma.
Questa volta il tuffo รจ stato nel gran mare della Letteratura, attraverso due scritti di PIERA ELLI che ringraziamo
1.
Il primo, dedicato ad un prezioso ospite della serata e nostro grande amico, JORGE ROMEO, piรน che affermato e stimato scultore argentino di cui vi lasciamo, perchรฉ possiate visitarlo, il link del sito: jorgeromeo.it
"Sono passati 50 anni da quel 24 marzo 1976. Da quel giorno in Argentina, una generazione รจ stata annientata.
Da quel giorno, e per sette lunghi anni, una dittatura feroce, ha ucciso e fatto sparire 30.000 persone, braccate nelle loro case, per le strade, nelle scuole, nelle fabbriche.
Da quel giorno, 600 campi di concentramento furono aperti in tutto il Paese. Nella cittร di Buenos Aires furono usate, come prigioni-di-concentramento e tortura, scuole, fabbriche, per ricordarne due: โLa Scuola di Mecanicaโ e la fabbrica della Ford.
Da quel giorno, le Falcon Verdi, auto senza identitร , perchรฉ senza targa, girarono di notte a caccia di quei figli dellโArgentina che piรน non fecero ritorno a casa.
Da quel giorno la vita continuรฒ apparentemente come prima, la gente continuรฒ ad andare al cinema, a uscire, lavorare; ma non per tutti fu cosรฌ.
Da quel giorno, migliaia di persone dovettero scappare dallโArgentina, per non essere rapite, torturate e desaparecidos nel Mar del Plata.
Da quel giorno, le Madres si riunirono nella ricerca dei loro figli e cominciarono a โcircolareโ in Plaza de Majo. Sรฌ, circolare, come dissero loro i militari โNon si possono fare assembramenti รจ proibito... Circolare!โ, e loro circolarono, e continuano ogni giovedรฌ a circolare, con in mano le fotografie dei loro figli, alla ricerca dei loro nipoti fatti nascere in carcere e dati in adozione ai carnefici.
Da quel giorno, i figli volarono nel Mar del Plata e vivono oggi nelle onde, eterni per sempre.
Jorge Romeo รจ figlio di quei figli scampati alla dittatura. Lui che ha dovuto modificare i suoi sogni, ha saputo alla fine trasformare la sua generazione in arte, i suoi amici in modelli di eternitร ."
2.
Il secondo, dedicato in particolare a tre belle figure della nostra Italia, orgoglio del nostro voler restare in ascolto dell'altro e del fare in prima persona, e in generale a tutti quelli che si muovono per trasformare il mondo in un posto piรน giusto e libero
"Il mare Mediterraneo, culla di civiltร
Il Mediterraneo รจ sempre stato il mezzo per far incontrare gli antichi popoli, dove si scambiavano conoscenze, merci, lingue e usi. Dove si facevano battaglie, certo, e guerre. ร il mare di Ulisse e dellโOdissea, delle sirene che incantano i marinai, il mare che sa regalare avventure e che riporta a casa.
Nei nostri anni รจ diventato un muro liquido, contro cui unโumanitร in cerca di una vita dignitosa si scontra sempre piรน violentemente.
ร diventato terreno di scontro per il piรน forte, il piรน potente. Il mare dei pirati. Quelli cattivi, con armi e droni! Quello dove il diritto internazionale รจ naufragato, sulle coste di Gaza, ma anche su quelle del Libano, della Siria, della Turchia, della Libia, di Lampedusa e di Cutro.
Ed รจ diventato la tomba persino per migliaia di esseri umani di ogni etร e senza differenza di genere, di tutte le etnie, dai lineamenti a volte anche diversi dai nostri. Solcato da barchette sgangherate con cui le mafie del nostro e altro mondo si arricchiscono sulla pelle dei nuovi schiavi che riescono ad approdare sulle coste europee del Mediterraneo dopo viaggi-odissee nei deserti.
Dopo anni di privazioni, in fuga dalle guerre innescate per la conquista delle loro ricchezze, fatte anche per procura, continuiamo a sostenere con i nostri soldi i carnefici di popoli interi di lร dal mare e giustifichiamo gli orrori, per poi magari qualche rara volta indignarci q.b., quando basta, per provare a rimetterci la coscienza in pace.
ย
In tutto questo, ci sono stati dei fari, delle persone Libere che hanno costruito ponti con lโaltra sponda del mare.
ย
Alex Langerย ecologistaย e costruttore di pace nei Balcani diceva ยซSe tutto uno stile di vita nel quale siamo largamente coinvolti, per potersi perpetuare ha bisogno di condizioni assai ingiuste che regolano le relazioni tra i popoli e con la natura, e contengono dunque spinte immanenti alla guerra, bisognerร allora intervenire a monte e mettere in questione la nostra partecipazione (anche individuale) a un ordine economico, politico, sociale, ecologico e culturale che rende necessarie le guerre che lo sostengonoยป.
ย
Alessandro Leogrande, personaggio, intellettuale quasi dimenticato in Italia, uomo di ponti tra le due sponde dellโAdriatico, quella italiana di Puglia e quella albanese, dove, almeno, grazie al cielo, gli hanno intitolato una strada.
Nel suo libro โLa Frontieraโ scrive ยซLe frontiere cambiano, non rimangono mai fisse. Si allarga lโEuropa e mutano i punti di ingresso. Scoppiano guerre, cambiano dittature, esplodono intere aree del mondo e si aprono nuovi varchi. I varchi a loro volta creano un mondo, una particolare societร di confine che definisce le sue regoleโฆยป
ยซLa frontiera siamo noi, nessuno escluso: siamo noi il confine tra il nostro pensiero e le nostre azioni. Se conosciamo quel confine possiamo rivoluzionarlo, e rivoluzionarci ogni giornoยปย ..
ย
Vittorio Arrigoni che ci incitava a restare umani, a non disperderci nellโodio, a continuare a vedere e sentire il dolore del popolo palestinese. Diceva: "Per volere la pace, devo guardare intorno a me, per vedere se tutti hanno il necessario, la gioia di vivere, la libertร di parlare, di lavorare, di pregare, di amare, proprio come me, che ho tutte queste cose e vivo bene, ogni giorno."ย . Lui prese una barca e solcรฒ il mare Mediterraneo da Ovest ad Est.
ย
Oggi ci sarebbe bisogno ancora di queste anime che ci hanno precocemente lasciato sรฌ piรน poveri e piรน indifesi, ma con degli insegnamenti forti da tenere ben in mente e da poter/dover mettere in atto, tutti assieme...
ย
.. e alcuni, da poco, sulla sua scia di Vittorio, di Alessandro e Alex, a bordo di tante piccole barchette hanno solcato il mare nella stessa direzione da Ovest ad Est, mettendo a rischio i propri corpi per continuare a costruire ponti, mentre altri sono anche oggi imbarcati su navi di salvataggio, per tenere alta lโattenzione laddove si vorrebbe che il buio e le tenebre inghiottissero per sempre le vite dei poveri nel Mediterraneo."
APPENDICE DELL'APPENDICE
Come ormai sapete, ogni nostro evento รจ pensato per raccogliere un fondo da destinarsi ad un'opera solidale in Italia o all'estero. Tutto il ricavato delle serate viene ogni volta interamente devoluto a ONG riconosciute, situazioni collettive o movimenti che operano nel campo della solidarietร (donne, migranti, lavoratori, ecc...).
Questa serata del 1 giugno 2026 รจ stata dedicata interamente alla Raccolta per la CAMPAGNA DI AZIONARIATO POPOLARE per dare di nuovo lavoro ai lavoratori dell'ex-GKN, adesso GFF di Campi Bisenzio (Firenze), in occupazione del sito da 5 anni.
Di seguito, pubblichiamo l'ultimo comunicato del Consiglio di Fabbrica GKN/GFF e la foto del versamento da noi effettuato (grazie al contributo raccolto nel corso dell'evento del 1 giugno 2026 qui al DIFUORI) di 300 euri a favore della loro CAMPAGNA che si concluderร il 30 giugno prossimo:
1.
Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze
1 giugno 2026, 11.56
Da oggi: -30 giorni alla fine della campagna di azionariato popolare
A tutta la nostra rete solidale โ singolx, associazioni, organizzazioni, spazi sociali โ a chi c'รจ stato per 5 anni e chi ci sarร da ora in poi.
Siamo al contempo alla fine e all'inizio: dobbiamo salpare con i mezzi a nostra disposizione. Non possiamo piรน attendere.
ร forse la fine della lotta dell'ex GKN per come la conosciamo, e forse l'inizio della messa a terra del progetto di reindustrializzazione dal basso. Usiamo il "forse" perchรฉ siamo ancora un futuro non scritto: come sarร il domani dipende da quanto spingeremo tutte e tutti oggi.
Non ci sarร nessun intervento pubblico sull'area ex GKN. La politica istituzionale ha scelto di inserirsi cinicamente tra il nostro logoramento โ 15 mesi senza stipendio, 5 anni di presidio permanente, un anno e mezzo da disoccupati โ e problemi tecnici usati per nascondere la mancanza di volontร politica.
La nostra campagna si chiama "un'azione contro il riarmo" perchรฉ il legame tra deindustrializzazione e riconversione bellica รจ ormai chiaro. Hanno creato un deserto industriale e ora vogliono convincerci che la guerra (e il genocidio..) genererร nuova industria. La guerra genera solo morte e povertร .
Noi โ convergenza tra giustizia climatica e sociale โ siamo gli unici ad avere un piano di vita, pace, reddito e lavoro. Come la Flotilla verso Gaza fa quello che i governi non fanno, la nostra Flotilla nell'economia toglie alibi a chi non lavora per il cambiamento.
Cosa vi chiediamo?
ย Fino al 30 giugno:date un ultimo slancio all'azionariato popolare su Ener2Crowd e/o alla raccolta fondi su Produzioni dal Basso (info su Insorgiamo.org).
ย Siate cassa di risonanza in tutti i modi possibili.
ย Organizzate iniziative a sostegno dell'azionariato popolare, contro la riconversione bellica, per il metodo Flotilla e la riconversione ecologica.
ย Proveremo a collegarci e a mandare video, ovunque possibile,ma potremo essere presenti solo in alcune iniziative nelle principali cittร
Form eventi: https://forms.gle/JkCWZ9C3k65BNWeh8
11 e 12 luglio: tenetevi libere e liberi, concerto per i cinque anni di lotta e assemblea per decidere se e come salpare.
2.

Tutte le INFO preliminari dell'Evento le trovate qui:
