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Report "LA STRIZZACERVELLI DI PIAZZA" di e con CHIARA GISTRI - Live@DIFUORI, 29 agosto 2026

DIFUORI The Real Secret Stage

3 set 2026

Seguire lo spettacolo della Strizzacervelli di piazza è come vivere un grande sogno, per scoprire insicurezze o le troppe “sicurezze” di noi umani, fragili, imperfetti…. E, proprio per questo, pieni di NODI (+VIDEO)

Chiara arriva come un ciclone, pastrano rosso, il trucco pesante, siede sulla poltrona sotto i rami del leccio, al centro della luce, e guarda il pubblico in faccia, uno a uno, mentre, più in là, prende corpo la chitarra di Igor, nel buio, mimetizzato tra gli spettatori.


Che lo spettacolo abbia inizio!


La scena è ridotta al minimo: solo una poltrona e una rastrelliera, questa però piena, piena di nodi, nodi di tipi diversi, fatti con corde, alcune anche consunte, mentre un paio sembrano corde che abbiano persino vissuto il mare, corde di navi.

E sui nodi, cartellini. Ad ognuno, il suo.


Un attimo ancora, e la strizzacervelli di piazza si alza dalla sua poltrona e inizia a cercare tra gli spettatori…Cosa starà facendo? Cosa dobbiamo aspettarci?

Chiara prende per mano un uomo, lo fa alzare dalla sedia e ora ballano assieme, lei sparendogli letteralmente tra le braccia ... Poi, “Come ti chiami? … Scegli un nodo”, gli chiede, indicando la rastrelliera... lo fa sedere su una sedia e gli fa leggere sotto voce, senza che nessuno lo senta, il contenuto del cartellino legato al nodo...dopo di che, la strizzacervelli di piazza si lancia a sciogliere, con il solo potere delle parole e una meravigliosa mimica da vera funambola, il primo nodo, un nodo che questa volta sembra affettivo: quello che lega i figli alle madri.

In un momento, ora sembra quasi che se lo stia cullando, il nostro amico, con parole dolci, i gesti misurati e gentili …

Dopo un caldo abbraccio, l’uomo può tornare a sedere al suo posto, ancora il suo nodo tra le mani.





Svolgere nodi. La strizzacervelli di piazza si presta a svolgerli per tutti quelli che vogliano guardare più lontano, vedere le cose importanti con maggiore nitidezza, per una volta magari anche con gli occhi chiusi da mani non sue...


Fotografa una famiglia, quella vera, non quella naturale, ma la famiglia che ognuno si sceglie..


Le parole, parole, parole toccano il cuore, attraverso anche la cura di un amico..


E poi, si vuol essere protagonisti? Ci si vuole mettere davanti agli altri, per conoscere il giudizio che hanno di noi? Allora la strizzacervelli di piazza ci sprona a porgere domande, a mantenere la testa alta nell’essere quello che si è…

E allora fa sì che qualcuno passi tra di noi a farci chiudere gli occhi, perché possiamo simulare un sonno ristoratore, auspicando che i sogni riescano ad impossessarsi di noi spettatori...



IL VIDEO


Il viaggio così, iniziato da una poltrona, può fare ritorno a dove tutto era partito, alla poltrona, mentre scrosci di applausi iniziano copiosi a fluire, a confondersi, a farsi tutt’uno con nuove idee appena nate, ad inseguire sollecitazioni inedite fino a poco prima, suoni vissuti e percorsi.


Volendo chiudere questo racconto di una serata davvero magica, “La strizzacervelli di piazza”, opera one-woman-show di Chiara Gistri, nasce in un contesto teatrale che attraversa una poetica altissima.


Giusto per offrire un’immagine vocativa, sembra di starcene un po’ nel Paese delle Meraviglie di Alice, un po’ nel Rocky Horror Picture Show… e anche altrove, altrove, altrove…


Chiara Gistri è un’autentica forza della natura, esplosiva e dolce allo stesso tempo, sa perfettamente come lanciare sfide giuste, recita in rima, sa rappare perfettamente, e al suo pubblico chiede solo di lasciare da parte la propria razionalità per poter seguire lei e le sue “risposte” aperte a domande immaginate. E Igor ne è il compagno perfetto, con le voci delle sue chitarre a sottolineare, precedere e rincorrere le parole, i gesti, i pensieri-discorsi-rime che si accavallano in scena.


Seguire lo spettacolo della Strizzacervelli di piazza è come vivere un grande sogno, da cui trarre beneficio, e trovare magari spunti per domande che ci poniamo tutti i giorni, per scoprire insicurezze o le troppe “sicurezze” di noi umani, fragili, imperfetti…. E, proprio per questo, pieni di NODI.



Lo staff del DIFUORI

3 settembre 2026



A conclusione di tutto, pubblichiamo la copia del versamento di 250 euri effettuato da noi alla Cooperativa "Cuoche Combattenti" di Palermo



Sapete che ogni più piccola cifra raccolta nelle nostre serate viene interamente, fino all’ultimo spicciolo, devoluta in beneficenza, a sostenere progetti veri e concreti di solidarietà con le realtà più fragili del nostro e altrui mondo, e di questa consapevolezza, ringraziamo GLI ARTISTI e IL PUBBLICO DEL DIFUORI, in particolare chi, oltre il “dovuto”, ci lascia anche qualche euro in più: ”...Ma tanto versate tutto in solidarietà no?”, “Eh, sì, Ma grazie, grazie davvero dal cuore”.



Se volete visitare i link delle CUOCHE COMBATTENTI:


oppure:

https://www.facebook.com/cuochecombattenti

mailto:cuochecombattenti@libero.it

https://progettomediterraneo.bio/produttori/cuoche-combattenti/?srsltid=AfmBOoo1S70Ynn_1y-8MitKE0w2VSnkK3N5TtKCGkxiOR0zUT87snBFr

https://www.instagram.com/cuochecombattenti/



Tutte le INFO preliminari di questo evento le trovi qui:


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