
DIFUORI The Secret Stage
6 ago 2026
FEMINA RIDENS è oggi “IL” progetto che si sviluppa tra parole e musica, con una potenza che solo il canto popolare tradizionale può avere e la sensibilità contemporanea sa filtrare + VIDEO
È la voce di Ignazio Buttitta, con il suo accento risoluto, che passa improvvisa, da parte a parte, il buio sovrastante, ad annunciarci che la serata sta definitivamente spiumacciando le sue ali, sentenziando come
“..un populu
diventa poviru e servu
quannu ci arrubbanu a lingua
addutata di patri:
è persu pi sempri...."
Il grande poeta di Bagheria è qui con noi stasera, a ricordarci che la Sicilia è la terra di Guttuso e di Sciascia, che la cultura serve come il pane, e che scordarsi da dove si arriva è non sapere dove si vuole andare...
Francesca Messina ha voluto riappropriarsi delle sue origini siciliane e ha scavato sapientemente nel passato, nei canti di quella terra ricca di storie che hanno lasciato il segno nei suoi cunti.
Massimiliano Lo Sardo accompagna da tempo Francesca in questo viaggio, suonando e supportando le sue storie, con strumenti musicali per noi inusuali, ma conosciuti dal popolo del Mediterraneo.
Femina Ridens è oggi “IL” progetto che si svolge tra parole e musica, con una potenza che solo il canto popolare tradizionale può avere e che la sensibilità contemporanea sa filtrare.
Parte dalla terra e arriva al cuore, colpisce per la verità delle parole, per le immagini così potenti che si srotolano davanti ai nostri occhi, pur non avendole, noi, mai osservate in prima persona.
E allora, eccole le donne di Catania, le 'ntuppatedde, vestite di un mantello nero dal quale spunta un solo occhio, che per 3 giorni, durante i festeggiamenti per Sant'Agata, girano da sole per la città, libere finalmente di giocare e di sedurre.

Ma, presto!, perché si sta avvicinando un carrettiere che canta della sua amata, mentre percorre le trazzere polverose, a trasportare merci e robe in lungo e in largo per l'isola.
E, di séguito, ecco che arriva pure un asino, lu sceccu, animale dignitoso: trasporta pane per il padrone, e quando ne rivendica un pezzo anche per sé e poi un altro ancora, il padrone glielo nega, provocando in lui una risposta definitiva e risolutiva: "Sciopero!". Che sapore di una coscienza d’altri tempi!!!!!
La Tirannia governa la terra di Sicilia, come ancora adesso il sud del mondo e così le ingiustizie e le migrazioni che si trascinano dietro una lunga e inguaribile febbre di nostalgia. Ed è così, come per magia, che, come in un sabba dal gusto d’Africa, una ninna nanna finisce per riempire la notte ormai incombente sotto i rami del leccio, mentre la memoria affonda ben bene le sue radici.
IL VIDEO
Che poesia, che ispirazioni, quanta verità!
E, alla fine, che potenza ha la musica dei popoli, quando è sincera! Travalica, con potenza inaudita, le culture e le frontiere.
Femina Ridens, è, alla fine, una creatura soprannaturale nata da un perfetto intreccio di due sensibilità:
FRANCESCA con la sua splendida voce, così evocativa, con le sue mani che si muovono leggere sul manico della chitarra, giocando con arpeggi di una liricità struggente
MASSIMILIANO ad intessere trame di finissima e avvolgente seta su ricami imbastiti, quando da un santur, quando da un harmonium indiano, elegantemente spesso supportati da eteree non-materie elettroniche.

Femina Ridens Live@DIFUORI è stata la magia dell'incontro tra l'origine e il futuro, tra la terra e il cielo.. con, per corollario, il fiato sospeso di tutti gli amici presenti, ammaliati e, per una sera, straordinariamente trasportati in forti terre, riarse dal sole, solcate da un carrettiere che canta, innamorato.
Piera.
A conclusione di tutto, pubblichiamo, come sempre, la copia del versamento di 210 euri, effettuato da noi, questa volta a "FUORI BINARIO", struttura di MICROCREDITO inaugurata da poco a Firenze
Sapete che ogni più piccola cifra raccolta nelle nostre serate viene interamente, fino all’ultimo spicciolo, devoluta in beneficenza, a sostenere progetti veri e concreti di solidarietà con le realtà più fragili del nostro e altrui mondo, e di questa consapevolezza, ringraziamo GLI ARTISTI e IL PUBBLICO DEL DIFUORI, in particolare chi, oltre il “dovuto”, ci lascia anche qualche euro in più: ”...Ma tanto versate tutto in solidarietà no?”, “Eh, sì, Ma grazie, grazie davvero dal cuore”.

Ma, intanto, spieghiamo cos'è il progetto di Micro-credito di FUORI BINARIO.
A Firenze è nato un fondo di microcredito per chi non può entrare in banca a chiedere un prestito. Non servono le classiche garanzie patrimoniali, non vengono applicati interessi, e per restituire il prestito basta una rata da pochi euro al mese: è il Fondo di microcredito Fuori Binario, nato da una collaborazione tra l’omonimo giornale dei senza dimora, edito dall’associazione Periferie al Centro, e Micro Uno, la branca del centro storico della MAG (Mutua Auto Gestione) del capoluogo toscano.
I beneficiari (in questo caso, noi che abbiamo versato 210 euri ricavati dal concerto di Femina Ridens al DIFUORI!) devono avere un legame diretto con Fuori Binario, «non perché si possa fare solo le cose con chi si conosce», precisa la responsabile da noi contattata subito, «ma perché è la relazione stessa a fare da garanzia».

Per partecipare al fondo basta associarsi a Micro Uno con una quota di 10 euro e destinare un prestito da 25 euro, quello minimo, o un multiplo di questa cifra. Non si tratta di una donazione: è denaro che resta proprio di chi lo presta e che può essere richiesto indietro in qualsiasi momento.
Le adesioni vanno comunicate scrivendo alla rivista e i progetti di microcredito vengono poi approvati dall’assemblea di Micro Uno, a cui chi presta può scegliere di partecipare: una forma di controllo dal basso sulla destinazione dei fondi.
Il modello affonda le radici in un’esperienza fiorentina di oltre vent’anni, nata nelle Piagge con il Fondo Etico & Sociale e oggi confluita nella rete della MAG, che riunisce, oltre a Micro Uno, anche Se.Me., Il Raggio, Micro Cinque e Micropoli nell’empolese.
A oggi la rete fiorentina – a cui partecipano oltre 1160 cittadini – ha erogato più di 350 prestiti grazie a una raccolta di circa 800mila euro. Il tasso di restituzione è pressoché totale: chi ha ricevuto sa cosa significa avere bisogno. «Dal denaro non si può fare altro denaro; se hai, hai per dare», sono i princìpi semplici e radicali che muovono la rete MAG a Firenze, che oggi, attraverso Fuori Binario, si propone di raggiungere sempre più persone.
Per saperne di più su questo progetto, vai al link:
Al prossimo appuntamento!
Lo staff del DIFUORI, 5 agosto 2026

