
Report della serata "A BAD DAY" Live-in-concert@DIFUORI, 9 settembre 2025
Una serata indimenticabile! Un concerto non semplice sulla carta, ma non per i nostri amici, usciti ancora una volta dalla serata con gli sguardi sognanti e il cuore ben aperto a dire: "Ne è valsa la pena rischiare... anche un nubifragio. Fantastico!"
Martedì 9 settembre 2025
si è conclusa la nostra Rassegna 2025 "Forze della Natura"
Dopo minacce di temporali e piogge forti, alla fine il cielo ci ha graziati, permettendoci così di vivere, tra le pareti oblique della realtà, uno straordinario viaggio tra la magia dei suoni che si fanno vita vissuta e le più profonde, intime, emozioni di ognuno di noi.
Grazie a A BAD DAY - Sara Ardizzoni e Egle Sommacal -
per aver affrontato una serata sulla carta difficilissima (per il meteo) con una disponibilità e un trasporto emotivo irresistibili che ci hanno coinvolto fin dall'inizio in un affascinante raccoglimento e confluenza di sentire diversi
Grazie al sempre meraviglioso e affezionato pubblico di amici che, e ci ripetiamo, è, lo dicono i nostri artisti oltre che noi, uno dei migliori pubblici oggi in giro per la penisola
Grazie allo staff "I piaceri della cucina" per le squisite delizie e prelibatezze sempre cangianti
Il report della serata
Perché un gruppo di persone dovrebbe un martedì di settembre arrampicarsi fin quassù, sulla cima di una collina, con un tempo da lupi? A chiederselo più d'una volta, è proprio Sara.
Ci verrebbe da rispondere che forse sarà per una sconfinata fiducia che il DIFUORI s'è guadagnato negli anni, e che parrebbe non fermare il nostro pubblico neanche di fronte a rivolgimenti vari… ma, boh?, dài, vediamo come andrà ...
E, in effetti, qualche difficoltà c’è stata. Ma cominciamo dall’inizio …
Voi siete a conoscenza, e siamo giusto all’inizio, se Giosuè Carducci e Snoopy si siano mai incontrati di persona in una qualche occasione? Lo chiediamo perché tutti e due sono riusciti così bene a descrivere gli umori umani, nostri e degli artisti, nei momenti in cui studiavamo col fiato sospeso le previsioni-meteo per il 9 di questo mese, giorno in cui si sarebbe dovuto tenere il concerto di Sara Ardizzoni e Egle Sommacal, ovverossia A BAD DAY al DIFUORI.
Scrive Snoopy nell’incipit del suo, a quanto si sa, mai edito romanzo: “Era una notte buia e tempestosa“ , cui risponde un Carducci dall’alto della sua poetica ottocentesca: “La nebbia agli irti colli piovigginando sale…”
Proprio così.
Le previsioni già dai giorni precedenti davano tuoni e fulmini, e qui la citazione del bracchetto più famoso del mondo calzerebbe a pennello per le nostre amare considerazioni: “Aiuto! Come si fa a fare il concerto, se ci sono temporali? Non si puòòòòòòò”.. Sconforto!
Ma mano che le ore passavano, i nostri occhi incollati ai vari siti-meteo, i temporali previsti cedono il passo ad una pioggia battente in varie ore della giornata: “Allora potremmo fare il concerto in casa, ma ci toccherebbe comunque tenere tutto chiuso, sigillato, e costretti a preparare le pietanze nel minuscolo cucinottino, l’unico disponibile. E poi chissà se i nostri amici se la sentiranno di uscire di casa.
Alla fine, e qui cominciamo a tirare un bel sospiro di sollievo, la pioggia c’è stata, ma solo a metà pomeriggio. Il cielo plumbeo, quello, invece, tutto il giorno, a tratti piovigginoso, la sera coltre di nuvole basse, che man mano hanno iniziato a diradarsi laggiù sul mare.
In tutto questo trambusto di “Non ci si fa”, “Ci si fa, ma …” “SI FAAAAAA!” anche i programmi di Sara e Egle, prossimi alla partenza per un tour in Sardegna, hanno subìto bruschi e inattesi cambiamenti nei tempi previsti: traghetto previsto per il mercoledì sera anticipato nella partenza al mercoledì mattina presto.
Dopo un buonissimo buffet all’esterno, al rientro al chiuso, sulla seduta di ogni sedia ognuno trova il suo personale volantino di “Buon Vento, Global Sumud Flotilla!” e in bella mostra, attaccato alla mensola del caminetto, il manifesto delle prossime iniziative artistiche e culturali per Gaza nei nostri paraggi versiliesi perché mai si deve dimenticare quanto sta accadendo fuori da qui, mai abbassare la guardia, mai perdere l’umanità.

Una volta accomodati, viene letta subito, con una voce spesso incrinata dall’emozione, qualche considerazione contenuta in scritture di poeti e poetesse da tempi e luoghi diversi, penne sensibili con un unico filo conduttore, “Restare umani”: alzare la testa, alzare la voce, sempre, davanti alle barbarie!
Poi partono le chitarre di A BAD DAY, e da quel momento ci si apre, per tutti noi, un mondo parallelo, fatto di suoni e flussi universali.
Si rimane assorti e affascinati davanti alle voci dei gabbiani, allo sciabordìo delle onde del mare sui nostri corpi. Respiri ritmici che si allontanano per poi ritornare, e le chitarre di Sara e Egle che diventano tutt’uno con questa armonia creata solo dalle due sensibilità chitarristiche e dalle due valigie di effetti a pedale. Si riescono addirittura a vedere le onde fluttuare attorno alle dita evocative e leggiadre di Sara, balzare da una tastiera all’altra, ammaliate dallo spirito di fuoco di Egle.
I suoni si rincorrono nella composizione di una sinfonia totalizzante, cui si affaccia persino, gracidante, un coro di ranocchiette di stagno; poi, irrompe, sembra, un organo di chiesa, con la sua voce bassa e profonda che ci riporta alle atmosfere religiose della natura.. ma non è un organo, non sono rane, sono “solo” le chitarre dei due musicisti.
Chitarre che sanno alternarsi, darsi il cambio, collaborare, senza mai scavalcarsi, mescolandosi, questo sì, in timbri diversi.
Ora ne escono voci che recitano versi in loop, con ricami sonori che girano attorno, si appropriano dei nostri sensi, tenendoli sempre svegli e attenti.

La danza sulle pedaliere di Sara e Egle è ipnotica, attira gli sguardi di tutti, e loro, lì, che girano piccole rotelle, schiacciano interruttori, cose del tutto sconosciute ai non addetti ai lavori; ma è anche da quegli aggeggi misterici che escono voci diverse da quelle che conosciamo di solito come voci di chitarra.
Il tutto resta così, rarefatto fino alla fine. Gli occhi e il cuore dei presenti rimasti un tutt’uno sintonizzati con il cuore e le intenzioni dei musicisti, in un rincorrersi di onde, ancora loro, che s’infrangono da una parte all’altra della sala.
Un concerto non semplice sulla carta, ma non per i nostri amici, usciti ancora una volta dalla serata con gli sguardi sognanti e il cuore ben aperto a dire: "Ne è valsa la pena rischiare... anche un nubifragio. Fantastico!"
Ok, è fatta!
Appunto finale
Come ogni altra volta, anche questa volta, come facciamo sempre, tutto il ricavato della serata è stato subito totalmente devoluto (fino all'ultimo centesimo) su conti correnti di ONG o Associazioni di Volontariato. Questa volta, l'avevamo preannunciato, avremmo versato una donazione a favore di LINEA D'OMBRA ODV, gruppo di volontari che ogni giorno scende in piazza dal 2019 a Trieste per offrire generi di prima necessità e prima assistenza e cura alle tante persone, adulti e bambini, che arrivano in Italia, passando fra stenti e violenze lungo la rotta dei Balcani.
Non è la prima volta che dimostriamo di sostenere LINEA D'OMBRA ODV, progetto umanitario nato dalla volontà di Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, ma questa volta, anche gli artisti della serata, Sara e Egle, si sono aggiunti agli altri nel devolvere la cifra da versare a questa splendida realtà italiana, e li ringraziamo davvero tanto di cuore. Non sempre s'incontrano artisti così. Grazie, ragazzi! Buon vento!

Per tutte le info su "LINEA D'OMBRA ODV":
https://www.facebook.com/lineadombraODV
E, per finire in bellezza, UN VIDEO estrapolato da variegati estratti del bellissimo concerto di A BAD DAY tenutosi al DIFUORI, martedì 9 settembre. Buona visione e buon ascolto!
Tutte le INFO preliminari dell'Evento, qui:
